L’Allattamento: consigli nutrizionali

i bambini e le verdure: consigli
I bambini e le verdure: consigli
12 Ago 2018
menopausa e osteoporosi: consigli nutrizionali
Menopausa e osteoporosi: consigli nutrizionali
31 Ott 2018
l'allattamento

Cosa bisogna sapere?

Quando viene a mancare un adeguato apporto energetico e proteico la madre non riesce a produrre nel primo semestre (fondamentale per il figlio) la quantità di latte richiesta intorno ai 750-800ml/die. Quindi sceglierà il latte in formula, che non ha nulla di male ma quello materno oltre ad essere a costo zero, apporta una serie benefici per il bambino e la madre stessa!

Il latte materno è il miglior alimento per i bambini nei loro primi sei mesi poiché è facile da digerire, nutrizionalmente equilibrato e rappresenta il veicolo più efficiente per il passaggio di anticorpi materni.

Benefici a breve e a lungo termine

Il latte materno ha un ampio spettro di effetti positivi a breve e lungo temine: benefici per la salute del bambino e della madre.

Che benefici ha per il bambino?

Il latte materno sostiene la salute riducendo il rischio di numerose patologie, ad esempio:

  • infezioni respiratorie: il rischio di queste infezioni è ridotto del 72% nei bambini allattati esclusivamente al seno per più di 4 mesi mentre bambini allattati al seno esclusivamente per 3 mesi hanno un rischio di sviluppare otite media ridotto del 50%.
  • infezioni del tratto gastrointestinale: l’allattamento al seno, esclusivo o complementato, è associato ad una ridotta incidenza (meno 64%) di queste infezioni. Questo effetto continua per 2 mesi dopo la cessazione dell’allattamento al seno.
  • obesità: c’è una riduzione del 15-30% dei tassi di obesità in adolescenti e in età adulta nei soggetti che hanno assunto latte materno durante l’infanzia, rispetto a quelli che non lo hanno mai assunto. È stata dimostrata l’esistenza di una relazione significativa tra l’allattamento al seno esclusivo e valori inferiori di indice di massa corporea in età adulta. Inoltre, la durata dell’allattamento al seno è inversamente correlata con il rischio di sovrappeso; ogni mese di allattamento al seno è associato con una riduzione del rischio del 4%.
  • diabete: nei bambini allattati al seno esclusivamente per almeno 3 mesi è riportata una ridotta incidenza di diabete di tipo 1. È stata dimostrata anche una riduzione dell’incidenza del diabete di tipo 2.

L’allattamento al seno oltre il primo anno di vita?

Dopo i 6 mesi la valenza nutritiva e biologica del latte materno una volta intrapreso il disvezzamento non è più determinante, ma resta rilevante la valenza relazionale infatti contribuisce al benessere cognitivo, emotivo e sociale del bambino!

E la mamma?

L’allattamento al seno protegge la salute anche della mamma!

Benefici a breve termine:

  • Favorisce infatti un recupero più rapido del peso pregravidico e una ridotta incidenza di anemia;
  • Aiuta inoltre lo sviluppo relazionale tre la mamma e il bambino e contrasta la depressione post-partum.

Benefici a lungo termine:

  • Riduce l’incidenza di osteoporosi e di neoplasie al seno e all’ovaio. È noto che allattare riduce nella donna il rischio di cancro del seno del 4% per ogni anno di lattazione, anche qualora accumulato nel corso di maternità successive. Così come per il tumore all’ovaio che viene ridotto del 24%. Questa protezione si pensa sia possibile in quanto l’allattamento al seno induce una fase di quiescenza ormonale per esempio mantenendo bassi i livelli di estrogeni

Per concludere

È importante dire che durante l’allattamento non ci sono degli alimenti da escludere a priori tuttavia è consigliabile avere delle accortezze…

  • Spezie e aromi. Molti neonati sembrano non apprezzare il latte aromatizzato da sapori troppo forti, dati dalla presenza nelle pietanze di aglio, acciughe, ketchup, asparagi, cavoli, cipolle, peperoni ecc…
  • Alcol, in quanto passa nel latte materno. Non c’è un livello di assunzione considerato “sicuro”, né in gravidanza né in allattamento, non essendo il neonato in grado di metabolizzarlo per immaturità enzimatica. Poiché occorrono almeno 2 ore perché 1 drink sia completamente metabolizzato, si raccomanda che la donna non assuma alcol o attenda almeno 2 ore dall’assunzione di un drink prima di allattare!
  • Il caffè può essere consumato in moderate quantità, senza che questo abbia effetti negativi; tuttavia, alcuni lattanti sono più suscettibili alla caffeina e tendono a diventare irritabili e avere difficoltà a dormire.
  • Attenzione particolare va prestata al fumo, che non preclude l’allattamento ma che tuttavia aumenta il rischio di asma e di infezioni alle vie aeree anche se a fumare non è la madre ma altri conviventi.

Comments are closed.